I migliori ultrasuoni per topi e ratti

Dopo molti anni di commercializzazione di prodotti, anche i migliori, che promettevano miracoli contro i topi e i ratti, gli ultrasuoni stanno riscoprendo una seconda giovinezza. La verità è che molti vecchi prodotti non funzionavano affatto per una serie di motivazione che abbiamo scoperto a nostre spese. Oggi, invece, possiamo affermare che, dopo anni di ricerche e di errori grossolani, i nuovi ultrasuoni per topi e ratti rappresentano una validissima soluzione ai problemi di infestazione e ci proponiamo di individuarne i migliori.

L’orecchio umano è capace di ricevere i suoni entro certe frequenze ed entro certi volumi. Un giovane può percepire tra i 16 Hz e i 20.000 Hz e al di là di tali frequenze non è più in grado di percepire alcunché.

Stessa cosa accade per il volume, quando il suono è percepibile ma arriva ad una potenza troppo bassa o troppo alta non riusciamo a comprenderlo. Anche per i volumi alti avviene che il timpano risente troppo della pressione esercitata dal suono e non riesce a percepire altri suoni meno potenti che nel frattempo gli giungono.

ultrasuoni uomo topo

Se voglio disturbare il tuo apparato uditivo posso agire i tre diversi modi:

  • Uso una frequenza che percepisci perfettamente (per esempio, un fischio) e la riproduco ad alto volume vicino. A lungo andare però potresti abituarti a quel suono che inizialmente era fastidioso.
  • Oppure uso una moltitudine di suoni amplificati, molto fastidiosi. Questa volta però li trasmetto contemporaneamente o in sequenza. In questo caso non riuscirai ad abituarti ad un suono che questo cambierà.

Questo è, esemplificando, ciò che è avvenuto con l’introduzione dei nuovi ultrasuoni per topi e ratti, nettamente migliori dei precedenti. L’introduzione della multi-frequenza ha ridato vita a un settore ormai impantanato su pregiudizi e pareri discordanti.

Purtroppo, non è stata solo colpa dei produttori, anche chi comprava questi dissuasori commetteva degli errori nella stima del numero di dispositivi e nel posizionamento. Prima di procedere all’acquisto, infatti, si dovrebbe fare uno studio preliminare, non solo del prodotto ma anche del luogo in cui deve esser installato.

Come funzionano gli ultrasuoni per topi e ratti

Come già accennato, l’uomo ha un intervallo limitato di ascolto, inoltre, invecchiando, questo intervallo di frequenze si restringe sempre più fino a non percepire più suoni oltre i 16.000 Hz (16 kHz).

Per comodità abbiamo classificato queste frequenze in:

  • Subsoniche (fino a 20 Hz, gli infrasuoni)
  • Soniche (da 20 Hz a 20.000 Hz, i suoni)
  • Ultrasoniche (oltre i 20.000 Hz, gli ultrasuoni)

I topi e i ratti hanno un sistema uditivo molto più sensibile di quello nostro e riescono a percepire suoni da 200 Hz a 80 kHz (Fay 1988, Kelly e Masterson 1977, Warfield 1973). Quindi, rispetto a noi hanno un deficit uditivo sulle basse frequenze ma sulle alte la fanno da padroni.

Questa capacità così spiccata di percepire gli ultrasuoni li pone da una parte in una situazione di vantaggio, dato che comunicano su frequenze  loro riservate, ma dall’altra diventa il loro punto debole. Infatti, disturbando le frequenze sopra i 20.000 Hz con l’emissione di ultrasuoni ad alto volume si costringono i topi ad allontanarsi.

Il sistema sembra funzionare ma ha tre grossi problemi:

  1. Animali domestici
  2. Assuefazione
  3. Zone d’ombra
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